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Come si può capire se una persona fa uso di droghe?

Spesso chi usa droghe non riconosce di avere un problema serio da risolvere. Questa è una delle caratteristiche principali che spesso compromette la possibilità immediata di interrompere l'uso

Durante le prime settimane è convinto che sia solo un’ esperienza isolata e che smetterà subito.
Man mano che la dipendenza comincia a far parte della sua vita,
la persona inizia ad avere sbalzi di umore e/o di comunicazione molto ben individuabili in quanto non da più importanza alla sua immagine, comincia ad avere lo sguardo perso; qualsiasi cosa succede o gli viene chiesta, non è importante per lui e comincia a tenere un atteggiamento da antagonismo nei confronti delle persone a lui care. Deve difendersi per non “farsi scoprire”. La persona che comincia a far uso di droghe, sa che è sbagliato quello che sta facendo e non vuole che si venga a sapere. Per mantenere questo segreto, comincia a chiudersi in se stesso, ad abbandonare gli amici di sempre, prova meno interesse nelle cose che ha abitualmente e, piano piano, sarà sempre meno presente nell’ambito familiare. Se la persona frequenta la scuola, la sua applicazione verso lo studio diminuisce, comincia a marinare le lezioni, il profitto diventa scarso; se lavora le sue assenze diventano più frequenti.

Per individuare una persona con problemi di dipendenza non basta fermarsi a pochi superficiali elementi: bisogna essere attenti e acuti osservatori NON FERMATEVI AI LUOGHI COMUNI, AI PREGIUDIZI; NON ROVISTATE TRA LE SUE COSE!

Sedetevi                Osservate            Ascoltate

 

Comportamenti generici

Þ cambiamenti improvvisi del suo atteggiamento nei vostri confronti;

Þ maggiori richieste di denaro, anche minime, ma con una certa regolarità;

 

Comportamenti tipici

INTOLLERANZA ALLE NORME E ALLE FRUSTRAZIONI

INCOSCIENZA, IMPRUDENZA

PROGETTUALITA’ RIDOTTA / INSOFFERENZA

AGGRESSIVITA’: intesa sia come impulso difficile da gestire in alcuni, che come strumento da utilizzare per raggiungere degli obiettivi per altri. Sono dei tentativi di prendere il sopravvento su di voi.

BUGIE: lo scopo è quello di ottenere qualcosa da voi. La persona è capace di negare anche l’evidenza e di farlo come se fosse la cosa più naturale del mondo.

OMERTA’: chi “usa” non parla mai di droga con le persone a lui più care.

ATTEGGIAMENTI EVITANTI: crea situazioni di urgenza improrogabili che non vi lasciano nemmeno il tempo di riflettere.

SFIDUCIA: ha un modo di vedere e di vivere gli eventi contraddistinto da negatività.

NON HA CURA DI SE STESSO E DELLE PROPRIE COSE

NON HA ORARI

Si verificano inoltre

FREQUENTAZIONE DI  AMBIENTI SOCIALI DIVERSI

SCOMPARSA DI OGGETTI DA CASA

 

Atteggiamenti e comportamenti presenti in modo alternato e in forma estrema

SILENZIO, ASSENZA / COMUNICATIVITA’ E APERTURA:

INDIFFERENZA, INSENSIBILITA’ / EMOTIVITA’ E PROFONDITA’:

DISORGANIZZAZIONE,SUPERFICIALITA’ /OSSESSIVITA’,COMPORTAMENTO MANIACALE

IPERTENSIONE, DEPRESSIONE: dà l’impressione che nulla possa colpirlo e/o interessarlo veramente; diversamente sembra essere vittima di qualche infatuazione o manifestare interesse estremo verso i grandi temi della vita

Se volete accertare una situazione di DIPENDENZA DA SOSTANZE, la strada più sicura è quella degli ESAMI MEDICI:

esame delle urine

E’ possibile effettuare questo tipo di analisi presso i laboratori analisi degli ospedali presentandosi con impegnativa del medico curante e con la seguente dicitura: Richiesta metabolici urinari di droghe d’abuso

esame del capello

Con lo stesso procedimento per quanto riguarda l’impegnativa è necessario presentarsi presso il laboratorio analisi di un ospedale che effettua tale esame negli orari indicati e sarà prelevato lì direttamente il campione.

La dicitura è la seguente: Esame del capello ricerca alcaloidi e oppiacei per controllo tossicodipendenza.

 

COSA FARE QUANDO È STATO INDIVIDUATO IL PROBLEMA?

Nella maggioranza dei casi, quando si evidenzia il problema, lo stato di dipendenza è presente già da tempo, sia come dipendenza fisica che psicologica, consolidata da abitudini di vita particolari e scomposte quotidiane. È importante quindi:

1° passo: Recuperare la calma e il controllo di se stessi

Prima di fare qualunque cosa é importante EVITARE REAZIONI IMPULSIVE E DRASTICHE,   anche perché la persona che usa sostanze  ha obiettivi diversi.

Non riuscire a dominare le proprie emozioni può indurre inevitabilmente a tenere un atteggiamento che non si è deciso di assumere e che può rivelarsi inadeguato alla situazione e di ostacolo al buon esito dell’intervento.

2° passo: Intervenire!

CHIEDI allora CONSIGLIO a chi nel territorio è competente in interventi educativi rispetto al problema della dipendenza, per analizzare la situazione e decidere nell’immediato ciò che è più opportuno, consapevole che……

RISOLVERE IL PROBLEMA RICHIEDERA’ CAMBIAMENTI RADICALI E TEMPI NON BREVI DI REALIZZAZIONE

È necessario:

 

Affrontare risolutamente la questione droga con la persona coinvolta senza tentennamenti o paure per far uscire il massimo di verità possibile. È un primo passo per portare a galla la verità.

Riorganizzare completamente la sua vita quotidiana, i suoi orari, i suoi impegni, le sue attività e renderlo più partecipe alla vita della famiglia.

Cambiare la vita della famiglia tendendo a mantenerla più unita sia nel quotidiano sia nelle occasioni di svago. Programmare con attenzione le cose da fare senza lasciare mai momenti vuoti.

Verificare costantemente tutte le dichiarazioni e le affermazioni fatte senza aver paura di sembrare oppressivi o invadenti.

Eliminare il suo denaro personale o ridurlo al minimo con un attento controllo sulle spese.

Informarsi sulle compagnie frequentate, specialmente quelle più a rischio, sui coetanei che sono stati coinvolti con lui nelle prime assunzioni di sostanze.

Non chiudersi nella vergogna o nell’isolamento pensando di essere stati colpiti da una disgrazia , ma coinvolgere nel recupero di vita del proprio figlio il maggior numero di persone possibile.

Entrare in contatto con i genitori degli altri ragazzi coinvolti nel giro, informarli di quanto si è venuto a sapere e tendere a mobilitare anche loro nelle iniziative che si sono intraprese.

Prevedere di affrontare con pazienza e con fermezza il rifiuto  insistente dell’intervento da parte della persona coinvolta nel problema, che cercherà alleanze in fratelli, zii, vicini di casa, parenti e conoscenti e anche genitori, mettendo l’uno contro l’altro.

Diffidare dalle proposte miracolistiche, dalle cure speciali che risolvono in poco tempo il problema, da pillole e da propagandisti di facili soluzioni.

 

 IMPORTANTE!


Avere una soluzione da proporgli …

 

 

 

 

 

 


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