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Come si può capire se una persona fa uso di droghe? Spesso chi usa droghe non riconosce di avere un problema serio da risolvere. Questa è una delle caratteristiche principali che spesso compromette la possibilità immediata di interrompere l'uso
Durante le prime settimane è convinto che sia solo un’ esperienza isolata e che
smetterà subito. Per individuare una persona con problemi di dipendenza non basta fermarsi a pochi superficiali elementi: bisogna essere attenti e acuti osservatori NON FERMATEVI AI LUOGHI COMUNI, AI PREGIUDIZI; NON ROVISTATE TRA LE SUE COSE! Sedetevi Osservate Ascoltate
Comportamenti generici Þ cambiamenti improvvisi del suo atteggiamento nei vostri confronti; Þ maggiori richieste di denaro, anche minime, ma con una certa regolarità;
Comportamenti tipici INTOLLERANZA ALLE NORME E ALLE FRUSTRAZIONI INCOSCIENZA, IMPRUDENZA PROGETTUALITA’ RIDOTTA / INSOFFERENZA AGGRESSIVITA’: intesa sia come impulso difficile da gestire in alcuni, che come strumento da utilizzare per raggiungere degli obiettivi per altri. Sono dei tentativi di prendere il sopravvento su di voi. BUGIE: lo scopo è quello di ottenere qualcosa da voi. La persona è capace di negare anche l’evidenza e di farlo come se fosse la cosa più naturale del mondo. OMERTA’: chi “usa” non parla mai di droga con le persone a lui più care. ATTEGGIAMENTI EVITANTI: crea situazioni di urgenza improrogabili che non vi lasciano nemmeno il tempo di riflettere. SFIDUCIA: ha un modo di vedere e di vivere gli eventi contraddistinto da negatività. NON HA CURA DI SE STESSO E DELLE PROPRIE COSE NON HA ORARI Si verificano inoltre FREQUENTAZIONE DI AMBIENTI SOCIALI DIVERSI SCOMPARSA DI OGGETTI DA CASA
Atteggiamenti e comportamenti presenti in modo alternato e in forma estrema SILENZIO, ASSENZA / COMUNICATIVITA’ E APERTURA: INDIFFERENZA, INSENSIBILITA’ / EMOTIVITA’ E PROFONDITA’: DISORGANIZZAZIONE,SUPERFICIALITA’ /OSSESSIVITA’,COMPORTAMENTO MANIACALE IPERTENSIONE, DEPRESSIONE: dà l’impressione che nulla possa colpirlo e/o interessarlo veramente; diversamente sembra essere vittima di qualche infatuazione o manifestare interesse estremo verso i grandi temi della vita Se volete accertare una situazione di DIPENDENZA DA SOSTANZE, la strada più sicura è quella degli ESAMI MEDICI: esame delle urine E’ possibile effettuare questo tipo di analisi presso i laboratori analisi degli ospedali presentandosi con impegnativa del medico curante e con la seguente dicitura: Richiesta metabolici urinari di droghe d’abuso esame del capello Con lo stesso procedimento per quanto riguarda l’impegnativa è necessario presentarsi presso il laboratorio analisi di un ospedale che effettua tale esame negli orari indicati e sarà prelevato lì direttamente il campione. La dicitura è la seguente: Esame del capello ricerca alcaloidi e oppiacei per controllo tossicodipendenza.
COSA FARE QUANDO È STATO INDIVIDUATO IL PROBLEMA? Nella maggioranza dei casi, quando si evidenzia il problema, lo stato di dipendenza è presente già da tempo, sia come dipendenza fisica che psicologica, consolidata da abitudini di vita particolari e scomposte quotidiane. È importante quindi: 1° passo: Recuperare la calma e il controllo di se stessi Prima di fare qualunque cosa é importante EVITARE REAZIONI IMPULSIVE E DRASTICHE, anche perché la persona che usa sostanze ha obiettivi diversi. Non riuscire a dominare le proprie emozioni può indurre inevitabilmente a tenere un atteggiamento che non si è deciso di assumere e che può rivelarsi inadeguato alla situazione e di ostacolo al buon esito dell’intervento. 2° passo: Intervenire! CHIEDI allora CONSIGLIO a chi nel territorio è competente in interventi educativi rispetto al problema della dipendenza, per analizzare la situazione e decidere nell’immediato ciò che è più opportuno, consapevole che…… RISOLVERE IL PROBLEMA RICHIEDERA’ CAMBIAMENTI RADICALI E TEMPI NON BREVI DI REALIZZAZIONE È necessario:
Affrontare risolutamente la questione droga con la persona coinvolta senza tentennamenti o paure per far uscire il massimo di verità possibile. È un primo passo per portare a galla la verità. Riorganizzare completamente la sua vita quotidiana, i suoi orari, i suoi impegni, le sue attività e renderlo più partecipe alla vita della famiglia. Cambiare la vita della famiglia tendendo a mantenerla più unita sia nel quotidiano sia nelle occasioni di svago. Programmare con attenzione le cose da fare senza lasciare mai momenti vuoti. Verificare costantemente tutte le dichiarazioni e le affermazioni fatte senza aver paura di sembrare oppressivi o invadenti. Eliminare il suo denaro personale o ridurlo al minimo con un attento controllo sulle spese. Informarsi sulle compagnie frequentate, specialmente quelle più a rischio, sui coetanei che sono stati coinvolti con lui nelle prime assunzioni di sostanze. Non chiudersi nella vergogna o nell’isolamento pensando di essere stati colpiti da una disgrazia , ma coinvolgere nel recupero di vita del proprio figlio il maggior numero di persone possibile. Entrare in contatto con i genitori degli altri ragazzi coinvolti nel giro, informarli di quanto si è venuto a sapere e tendere a mobilitare anche loro nelle iniziative che si sono intraprese. Prevedere di affrontare con pazienza e con fermezza il rifiuto insistente dell’intervento da parte della persona coinvolta nel problema, che cercherà alleanze in fratelli, zii, vicini di casa, parenti e conoscenti e anche genitori, mettendo l’uno contro l’altro. Diffidare dalle proposte miracolistiche, dalle cure speciali che risolvono in poco tempo il problema, da pillole e da propagandisti di facili soluzioni.
IMPORTANTE!
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